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L’uso delle “tubazioni” in calcestruzzo per la costruzione di sistemi o reti fognarie ed opere accessorie per lo smaltimento delle acque reflue nell’ambito dell’edilizia civile, stradale ed industriale riscontra da tempo il parere favorevole da parte degli organi competenti interessati, sia per le prerogative tecniche del manufatto, idrauliche e meccaniche sia per i vantaggi di carattere economico: la “conduttura” installata e in servizio ha una grande durata nel tempo e richiede solo una minima manutenzione. 

I nostri “Tubi” in calcestruzzo vibropressato sono prodotti con impianti tecnologici fra i più moderni nel campo della vibro-pressione. Il calcestruzzo è costituito da un impasto di cemento opportunamente dosato con inerti lavati di cava aventi granulometria adeguata.

I nostri “Tubi” in calcestruzzo vibropressato sono classificati in base alla destinazione d’uso:

Tubi “normali” per fognature: appartiene a questa tipologia l’ampia gamma dimensionale di “Tubi” in calcestruzzo diam. cm 15-20-25-30–40–50–60–80–100, lunghezza cm 100 che vengono utilizzati per la realizzazione di reti fognarie ed opere accessorie per lo smaltimento delle acque “reflue”; 

Tubi “forati” per “drenaggio”: la tipologia di “Tubi” in calcestruzzo diam. cm 15–20-25-30-40-50-60-80-100, lunghezza cm 100 che vengono utilizzati nel terreno per regimare, con la tecnica del “drenaggio sotterraneo”, le acque meteoriche in eccesso senza più affossature a cielo aperto. Il campo d’utilizzo dei “tubi forati per drenaggio” può essere:

per il drenaggio geotecnico, influenza sulle falde acquifere per consolidare la resistenza dei terreni;

per il drenaggio agricolo, influenza delle falde acquifere per bonificare terreni e renderli idonei per l’agricoltura; 

per il drenaggio permanente, raccolta delle acque per gravità con appositi reticoli drenanti al di sotto di strutture o opere stradali;

per il drenaggio provvisorio, quando c’è la necessità di bonificare temporaneamente un terreno per la costruzione di strutture che richiedono scavi sotto il livello di affioramento delle falde acquifere;

Tubi “forati” per “dispersione": la tipologia di “Tubi” in calcestruzzo diam. cm 30-40-50-60-80-100, lunghezza cm 100 che vengono utilizzati per la dispersione delle acque “reflue o meteoriche” nel terreno utilizzando le stesse modalità di sistema del “pozzo perdente”;

Tubi “forati” per “sub-irrigazione": la tipologia di “Tubi” in calcestruzzo diam. cm 12-15-20, lunghezza cm 100 che vengono utilizzati per la dispersione delle acque “reflue o meteoriche” nel terreno.

ad uso civile: il sistema è largamente impiegato quando si ha un sufficiente spazio libero vicino all'edificio per la dispersione in sottosuolo delle acque “chiarificate” provenienti da insediamenti assimilabili al civile e quando non è possibile utilizzare il sistema del pozzo perdente;

ad uso agricolo: il sistema impiegato costituisce l’unico modo per la regolazione idrologica delle superfici agricole: l'immissione di acque provenienti da uso civile e di quelle piovane nel terreno devono essere regolate per evitare l’allagamento delle colture e di conseguenza danni all'apparato radicale.

Tubi “tagliati” o “mezzi tubi": la tipologia di “Tubi” in calcestruzzo diam. cm 25-30-40-50-60-80-100, lunghezza cm 100, prodotti in fase di stampaggio  “tagliati” nel senso della lunghezza a formare due “mezzi tubi” utilizzati per la formazione di “cunette stradali”, “canalette” e “canali” per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche;

 

Calcolo portate tubi 

 

 

POSA IN OPERA

Per quanto concerne la posa in opera dei Tubi “normali” per fognature in calcestruzzo, indicativamente le modalità  operative sono le seguenti:

Scavo e preparazione della trincea nel terreno: eseguito con mezzi meccanici, deve essere realizzata con le pareti laterali verticali oppure con l’inclinazione secondo la tipologia del terreno e dimensionata in modo che possa consentire lo svolgimento delle operazioni di lavoro;

Preparazione della fondazione/piano di posa: la capacità portante della tubazione è correlata dalla corretta preparazione della fondazione/piano di posa; deve essere eseguita in modo da garantire alla tubazione un appoggio continuo, senza irregolarità e costituita utilizzando il materiale di scavo se ritenuto idoneo oppure, in presenza di terreni instabili, con la formazione di una “sella d’appoggio” in calcestruzzo eseguita in modo che avvolga completamente la parte inferiore della tubazione;

Posa della “tubazione”: i “tubi” devono essere posati e allineati sulla fondazione/piano di posa, avendo cura di rispettare la pendenza a progetto. L’operazione di “giunzione” consiste nell’accostamento dei “tubi” allineati in trincea: l’inserzione dell’incastro “maschio” di un tubo nell’incastro “femmina” di un altro tubo. L’insieme del ”maschio” e della “femmina”, con l’adeguata sigillatura, costituisce la garanzia del raggiungimento della “tenuta idraulica”: per una maggior sicurezza di “tenuta” si deve applicare un “collarino” di calcestruzzo sulla giunzione dei “tubi”;     

Rinterro e rinfianco della tubazione: il rinfianco deve essere eseguito con materiale omogeneo, privo di zolle o pietrame, in modo che avvolga completamente la tubazione: può essere costituito utilizzando il materiale di scavo se ritenuto idoneo oppure, in presenza di terreni instabili, deve essere costituito di calcestruzzo;

Copertura della tubazione: generalmente viene eseguita con il materiale di scavo, opportunamente compattato, fino al raggiungimento del livello originale prima dello scavo; lo spessore dello strato di copertura, sopra l’estradosso del “tubo”, non deve essere inferiore di almeno 50 cm. 

Quando la “tubazione”, oggetto di intervento, richiede un grado di maggiore sicurezza statica, la “fondazione/piano di posa”, il “rinfianco” e la “copertura” sono da realizzarsi in calcestruzzo armato.

Per quanto concerne la posa in opera dei “tubi forati” in calcestruzzo per il “drenaggio” delle acque “meteoriche”, la tecnica esecutiva è analoga o simile a quella utilizzata per la “sub-irrigazione”:

Il sistema di “sub-irrigazione” consiste in un rete di “tubi forati” sotterranei detti “reticoli disperdenti”, che introdotti nel terreno permeabile, favoriscono la dispersione delle acque “reflue o meteoriche”.                            

Indicativamente le modalità operative per la messa in opera sono le seguenti:

esecuzione dello scavo di trincea: eseguito con mezzi meccanici, deve avere una profondità di circa 100 cm, una larghezza alla base di circa 50 cm e l’inclinazione delle pareti secondo la tipologia del terreno. La parte inferiore della trincea deve essere riempita di pietrisco per una altezza di circa 50 cm;

Se si tratta di trincea per “tubi di drenaggio”, il dimensionamento della stessa e la quota di profondità del piano di appoggio della “tubazione” è strettamente correlata alla tipologia di drenaggio che si deve effettuare;  

posizionamento dei “tubi forati”: i “tubi” devono essere posizionati in mezzo allo strato di pietrisco disposto come sopra: lo strato di pietrisco deve avvolgere completamente la “tubazione”; inoltre devono essere allineati ma con i giunti staccati: le estremità dei “tubi” devono essere distanziate l’una dall’altra di 1-2 cm e “coperte” superiormente con “coppi” o elementi di pietrame per impedire l’entrata del pietrisco;

Per il posizionamento dei “tubi di drenaggio” lo strato di pietrisco deve essere particolarmente avvolgente ai lati e sopra la tubazione; inoltre si deve avvolgere la parte “forata” della tubazione con uno strato di tessuto geocomposito (tessuto non tessuto) per impedire l’intasamento dei fori;

rinterro dello scavo: sopra lo strato di pietrisco, la trincea deve essere riempita con il terreno proveniente dallo scavo; fra lo strato di pietrisco e il terreno di copertura deve essere interposto uno strato di tessuto geocomposito (tessuto non tessuto) per impedire la penetrazione del terriccio nei vuoti del sottostante pietrisco;

Se si tratta di “tubi di drenaggio” è consigliabile interporre fra lo strato di pietrisco e il terreno di copertura, uno strato di tessuto geocomposito (tessuto non tessuto) e un soprastante strato di sabbia con funzione filtrante delle acque meteoriche provenienti dallo strato superiore di rinterro.  

Le suddette operazioni di lavoro devono essere ripetute per ogni linea di conduttura del “reticolato disperdente o drenante”.

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