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Lo smaltimento nella rete di fognatura delle acque provenienti dagli scarichi delle cucine e dai lavaggi delle autovetture ha sempre rappresentato un grande problema. L'inconveniente suddetto si è ancor più accentuato con l’avvento delle apparecchiature automatiche di lavaggio che concentrano in un tempo brevissimo una notevole immissione di liquami fortemente inquinanti. E’ necessario quindi effettuare un trattamento preliminare dell’acqua di rifiuto per adeguarla ai limiti fissati dalle Autorità e dalle Leggi in materia e renderla facilmente smaltibile attraverso le normali tubazioni di scarico sia private che comunali.

Una parte degli inquinanti contenuti nei liquami può venire facilmente separata favorendone la risalita in superficie e quindi raccogliendola con opportuni “rastrelli”. Tale sistema è indicato per sostanze a densità minore di quella dell’acqua come i grassi e gli oli. Si può affermare quindi che ogni vasca o serbatoio che rallenti la velocità del liquido e con una superficie tranquilla funziona come separatore di grassi. In tal modo si realizza sia la sedimentazione delle sostanze più pesanti sotto forma di fanghi che la formazione di uno strato di schiuma facilmente rimovibile. Le particelle di maggiori dimensioni salgono in superficie più rapidamente, quelle più piccole richiedono un tempo maggiore. Il fenomeno avviene secondo le leggi della sedimentazione dei fanghi granulosi, ma in direzione opposta. Il rendimento di un separatore di grassi dipende essenzialmente dal rapporto tra la superficie e la portata che l’attraversa; il tempo di traversata del liquame nella vasca influisce nella formazione delle particelle che devono separarsi.

La superficie di un separatore di grassi si ottiene dalla formula:

A = Q/va

Dove:

A = superficie in m²

Q = portata in m³/h

va = minima velocità ascensionale in m/h cioè la minima velocità con cui salgono in superficie le più piccole tra le particelle di grasso che si vogliono separare. Essa può essere verificata in laboratorio in una provetta cilindrica osservando il tempo necessario perché una determinata parte del contenuto in grassi si porti in superficie.

FOSSE DESOLEATRICI E SGRASSATRICI PER SCARICHI DI CUCINE

Le moderne cucine di abitazioni private, ristoranti, mense hanno normalmente e con sempre maggiore frequenza installato lavastoviglie automatiche che scaricano ad intermittenza acqua a temperatura elevata nella quale sono disciolti grassi, oli, detersivi che solidificano facilmente allorché vengono a contatto con i liquami scorrenti nella fognatura. Tale fenomeno provoca pericolose incrostazioni sulle pareti dei condotti e spesso ne consegue l'intasamento completo degli stessi.

Il funzionamento della “Fossa desoleatrice/sgrassatrice” è basato sulla utilizzazione della proprietà di solidificazione dei grassi disciolti nell'acqua calda delle lavastoviglie e sulla sedimentabilità dei detersivi non biologicamente degradabili. Questo principio permette di trattenere in sospensione, all'interno di un apposito contenitore, le materie flottanti e di raccogliere sul fondo del pozzo stesso i materiali pesanti come detersivi, sabbiette, ecc.

Per quanto sopra si consiglia l'utilizzazione dei suddetti pozzi, in ragione del volume necessario che si può calcolare dallo specchietto delle caratteristiche tecniche da noi proposto, per gli scarichi di cucine di case private, piccoli insediamenti abitativi, condomini, ristoranti, comunità, mense aziendali e scolastiche, case di riposo e di cura.

L'impianto “Fossa desoleatrice/sgrassatrice”, da noi proposto, consiste in una vasca circolare realizzata con “elementi prefabbricati” in calcestruzzo di vario diametro nel cui interno è inserita una "campana" costituita anch’essa di “elementi prefabbricati” ma di diametro inferiore. L'estrema semplicità del manufatto consente una facile e rapida posa in opera oltre a permettere una regolare manutenzione di pulizia attraverso la botola realizzata nella parte centrale dell'elemento di copertura che permette di asportare sia i grassi flottanti che la rimozione dei materiali inerti dal fondo.

Dopo l'installazione la “fossa desoleatrice/sgrassatrice” deve essere pulita internamente e riempita d'acqua prima di essere “allacciata” allo scarico delle cucine.

Le nostre “Fosse desoleatrici/sgrassatrici” - tipo A-B-C-D - in calcestruzzo vibropressato sono prodotte con impianti tecnologici fra i più moderni nel campo della vibropressione. Il calcestruzzo vibropressato, confezionato con appositi mescolatori, è costituito da un impasto di cemento opportunamente dosato con inerti lavati di cava aventi granulometria adeguata; l’armatura è adeguata ai carichi d’esercizio d’uso.

FOSSE DESOLEATRICI E SGRASSATRICI PER SCARICHI DI AUTORIMESSE/AUTOLAVAGGI

Lo stesso problema si ha per la depurazione delle acque che provengono da impianti automatici di lavaggio automezzi, gruppi di box, parcheggi di centri commerciali, piazzali di carico e scarico merci con presenza di autotreni e carrelli elevatori, raffinerie, ecc.

A tal proposito la nostra produzione prevede due sistemi che gli installatori sceglieranno di volta in volta secondo gli impieghi a cui tali manufatti verranno destinati:

- A – “Fossa desoleatrice/sgrassatrice” - tipo MINI - in calcestruzzo vibrogettato prefabbricata in “monoblocco”, adatta per la separazione e il recupero degli oli e grassi di pochi box, piccole officine di riparazione, piccoli piazzali adibiti a parcheggio.

Il calcestruzzo vibrogettato, confezionato in appositi mescolatori, è costituito da un impasto di cemento opportunamente dosato con inerti lavati di cava aventi granulometria adeguata; l’armatura è adeguata ai carichi di esercizio d’uso.

La “Fossa desoleatrice/sgrassatrice” - tipo MINI - è il risultato di esperienze impostate sulla proprietà di equilibrio idrostatico di due liquidi di peso specifico diverso; infatti nella quasi totalità dei casi il peso specifico degli oli da separare (carburanti, lubrificanti, solventi....) è inferiore al peso specifico dell'acqua nella quale vengono immessi, per cui, per effetto di galleggiamento, detti oli possono essere facilmente recuperati.

La nostra “Fossa desoleatrice/sgrassatrice” - tipo MINI - in calcestruzzo è costituita da un prefabbricato “monolitico” suddiviso in quattro celle di differenti dimensioni:

- Nella prima affluiscono i liquami provenienti direttamente dalle operazioni di lavaggio, per subire una grossolana sedimentazione delle sabbie.

- Nella seconda, attraverso uno stramazzo opportunamente calcolato, si riversano i liquami contenenti gli oli flottanti.

- Nella terza, attraverso uno stramazzo opportunamente calcolato, si riversano solo gli oli flottanti.

- Nella quarta pervengono, attraverso un foro aperto nel diaframma verso il fondo, le acque depurate per essere scaricate nella fognatura.

La copertura della “Fossa desoleatrice” - tipo MINI - è munita di chiusino d'ispezione attraverso il quale è possibile sia l'asportazione dei fanghi depositati che il recupero degli oli e dei grassi.

Dopo l'installazione la “Fossa desoleatrice/sgrassatrice” deve essere pulita internamente e riempita d'acqua prima di essere “allacciata” allo scarico dell’autolavaggio.

- B – “Fossa desoleatrice/sgrassatrice” - tipo A-B-C-D - costituita di “elementi” prefabbricati in calcestruzzo vibropressato di vario diametro, le cui caratteristiche sono esattamente identiche a quella da noi proposte per il trattamento dei liquami provenienti dagli scarichi di cucine. Si rimanda a quanto già descritto per la corretta installazione, l'allacciamento e la manutenzione. Anche in questo specifico caso gli oli, grassi e benzine vengono trattenuti nella “campana” centrale; le sabbie si raccolgono sul fondo per effetto della sedimentazione.

Per un più razionale recupero degli oli e dei grassi, oltre alla normale e periodica rimozione di questi dalla “fossa”, si può prevedere un “pozzetto” in calcestruzzo che, collegato alla “fossa” con un tubo sfioratore, ne raccolga e contenga una certa quantità e permetta interventi più dilazionati. Il “pozzetto” deve essere dimensionato in rapporto alla “capacità” della “fossa” ed al tempo desiderato di intervento per il recupero finale.

La mancata messa in opera del “pozzetto” non pregiudica in alcun modo il regolare funzionamento della “fossa desoleatrice/sgrassatrice”.

Quando dai calcoli di dimensionamento, la tipologia/capacità della “fossa” da utilizzare è superiore alla massima tipologia/capacità prevista dalla nostra produzione, è possibile utilizzare, per soddisfare la necessità e la funzionalità, più fosse posate con il sistema/schema “in batteria” secondo schemi che i Progettisti e Tecnici giudicheranno più adatti alle necessità loro contingenti.

Per realizzare questo tipo di “sistema/schema” si devono predisporre anche due “pozzetti” in calcestruzzo: uno a monte del “sistema” e l’altro a valle: nel “pozzetto/precamera”, preferibilmente di forma circolare, posto a monte delle “fosse in batteria”, confluiscono le acque “reflue” provenienti dagli scarichi della struttura per poi fuoriuscire ed essere convogliate e ripartite, tramite le condutture, in modo uniforme alle “fosse” facenti parte dello “schema”; nel “pozzetto/di raccolta”, posto a valle, confluiscono le acque “trattate” provenienti dalle “fosse” per essere poi convogliate alla rete primaria di destinazione.

Nel caso di trattamento delle acque “reflue” provenienti da piazzali, parcheggi, autorimesse o superfici scoperte cioè soggette alle intemperie è opportuno installare a monte del sistema una “vasca di prima pioggia”, al fine di rendere costante la portata in arrivo alla “fossa desoleatrice/sgrassatrice” e quindi garantire un corretto dimensionamento della vasca di calma.

Dopo l'installazione la “Fossa desoleatrice/sgrassatrice” deve essere pulita internamente e riempita d'acqua prima di collegarla allo scarico delle acque dell’autolavaggio.

Le nostre “Fosse desoleatrici/sgrassatrici” - tipo A-B-C-D - in calcestruzzo vibropressato sono prodotte con impianti tecnologici fra i più moderni nel campo della vibropressione. Il calcestruzzo vibropressato, confezionato con appositi mescolatori, è costituito da un impasto di cemento opportunamente dosato con inerti lavati di cava aventi granulometria adeguata; l’armatura è adeguata ai carichi d’esercizio d’uso.

 

FOSSE DESOLEATRICI E SGRASSATRICI

Codice

Dimensioni

cm

Peso

Kg

Tipo Rettangolare MINI

AF5100

disegno misure fossa desoleatrice mini pianta

disegno misure fossa desoleatrice mini sezione b

disegno misure fossa desoleatrice mini sezione a

disegno misure fossa desoleatrice mini sezione c

disegno misure fossa desoleatrice mini pianta coperchio

Capacità

Posti auto/box

litri

n.

mq

150

3/5

37/60

 

360

Tipo Circolare Monolitica

AF5600

 

AF5610

 

AF5620

 

Con

Coperchio

S

cm

Per traffico leggero

13

Per traffico pesante

20

Per traffico di 1 categoria

23

disegno misure fossa desoleatrice circolare monolitica pianta
disegno misure fossa desoleatrice circolare monolitica sezione aa
disegno misure fossa desoleatrice circolare monolitica sezione bb

CAPACITA' DI TRATTAMENTO

Cucine

Ristoranti

Parcheggi - Autorimesse - Autofficine

abitanti

posti

posti auto

superficie

n.

n.

n.

mq

90

150

50

650

 

1600

 

1800

 

2170

Tipo Circolare A

AF5200

 

AF5210

 

AF5220

 

disegno misure fossa desoleatrice circolare ab pianta

Con

Coperchio

S

cm

Per traffico leggero

13

Per traffico pesante

20

Per traffico di 1 categoria

23

Capacità

Diametro Campana

Capacità campana

litri

cm

litri

1300

60

280

disegno misure fossa desoleatrice circolare a sezione

CAPACITA' DI TRATTAMENTO

Cucine

Ristoranti

Parcheggi - Autorimesse - Autofficine

abitanti

posti

posti auto

superficie

n.

n.

n.

mq

40

50

18

225

 

1300

 

1490

 

1870

Tipo Circolare B

AF5300

 

AF5310

 

AF5320

disegno misure fossa desoleatrice circolare ab pianta

 

Con

Coperchio

S

cm

Per traffico leggero

13

Per traffico pesante

20

Per traffico di 1 categoria

23

Capacità

Diametro Campana

Capacità campana

litri

cm

litri

1630

80

500

disegno misure fossa desoleatrice circolare b sezione

CAPACITA' DI TRATTAMENTO

Cucine

Ristoranti

Parcheggi - Autorimesse - Autofficine

abitanti

posti

posti auto

superficie

n.

n.

n.

mq

80

140

34

425

 

 

1800

 

1990

 

2390

Tipo Circolare C

AF5400

 

AF5410

 

AF5420

 

disegno misure fossa desoleatrice circolare cd pianta

Con

Coperchio

S

cm

Per traffico leggero

13

Per traffico pesante

20

Per traffico di 1 categoria

23

Capacità

Diametro Campana

Capacità campana

litri

cm

litri

3500

100

780

disegno misure fossa desoleatrice circolare c sezione

CAPACITA' DI TRATTAMENTO

Cucine

Ristoranti

Parcheggi - Autorimesse - Autofficine

abitanti

posti

posti auto

superficie

n.

n.

n.

mq

160

220

54

675

 

4000

 

4200

 

4570

Tipo Circolare D

AF5500

 

AF5510

 

AF5520

disegno misure fossa desoleatrice circolare cd pianta

Con

Coperchio

S

cm

Per traffico leggero

13

Per traffico pesante

20

Per traffico di 1 categoria

23

Capacità

Diametro Campana

Capacità campana

litri

cm

litri

6000

150

1760

disegno misure fossa desoleatrice circolare d sezione

CAPACITA' DI TRATTAMENTO

Cucine

Ristoranti

Parcheggi - Autorimesse - Autofficine

abitanti

posti

posti auto

superficie

n.

n.

n.

mq

220

500

110

1375

 

5900

 

6490

 

7200

 

Norme per il sollevamento

  • Sollevare un solo prodotto per volta.
  • E’ assolutamente vietato sollevare i prodotti utilizzando le grappe presenti in quanto le stesse sono ad esclusivo uso in fase di produzione.
  • Si declina ogni responsabilità dovuta all’errato sollevamento e all’inosservanza della regola di cui sopra.


pdfTabella fosse desoleatrici e sgrassatrici

 

pdfTabella coperchi per fosse desoleatrici e sgrassatrici

 

POSA IN OPERA

Per quanto concerne la posa in opera delle “Fosse desoleatrici/sgrassatrici” in calcestruzzo, indicativamente le modalità esecutive sono le seguenti:

Esecuzione dello scavo: eseguito con mezzo meccanico, deve essere eseguito con le pareti laterali verticali oppure con l’inclinazione secondo la tipologia del terreno e dimensionato in modo che possa consentire lo svolgimento delle operazioni di lavoro;

Formazione della fondazione/piano di posa: la capacità portante del “fossa” dipende dalla corretta preparazione della fondazione/piano di posa; deve essere eseguita in modo da garantire un appoggio uniforme alla “fossa” e costituita dal terreno stesso se ritenuto idoneo oppure, in presenza di terreni instabili, da uno strato di calcestruzzo “magrone”;

Posa delle “Fosse desolatrici/sgrassatrici”: la posa della “fossa” deve essere effettuata tramite i ganci di sollevamento per la movimentazione; per garantire la tenuta idraulica si raccomanda l’accurata sigillatura dei giunti degli “elementi” che costituiscono la “fossa” e la sigillatura del giunto di entrata/uscita della “tubazione;

Quando è previsto a progetto si deve affiancare alla “fossa desoleatrice/sgrassatrice” un “pozzetto” in calcestruzzo, collegandolo alla stessa con un tubo sfioratore in modo da consentire agli olii separati e raccolti nella “campana della fossa” di travasare nel “pozzetto”.

Nel caso di posa in opera di “fosse in batteria”, si devono posare anche i due “pozzetti” in calcestruzzo: il “pozzetto/precamera” di ripartizione delle acque “reflue” e il “pozzetto/di raccolta” delle acque di uscita dalle “fosse”;

rinterro e rinfianco della “fossa”: operazione che può essere effettuata utilizzando il materiale di scavo se ritenuto idoneo oppure, in presenza di terreni instabili, il rinfianco deve essere costituito di calcestruzzo;

copertura della “fossa”: la tipologia dell’elemento di copertura da utilizzare è strettamente correlata ai carichi di esercizio d’uso;

Quando la “fossa desoleatrice/sgrassatrice”, oggetto di intervento, richiede un grado di maggiore sicurezza statica, la “fondazione/piano di posa” e il “rinfianco” sono da realizzarsi in calcestruzzo armato.

Dopo l'installazione la “fossa desoleatrice/sgrassatrice” deve essere pulita internamente e riempita d'acqua prima di essere “allacciata” agli scarichi della struttura.

Schemi di posa e capacità di trattamento

Fossa volano