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EVOLUZIONE DEI SISTEMI DI DRENAGGIO URBANO

Un sistema di drenaggio urbano è costituito dall'insieme delle opere di raccolta ed immissione delle acque meteoriche e reflue nei collettori stradali, dalla rete composta da questi ultimi, dagli eventuali manufatti di controllo idraulico ed ambientale (vasche volano e di accumulo delle prime pioggie), dai sollevamenti, dai manufatti di scarico (pozzi perdenti e trincee drenanti), ed, infine, dagli impianti di trattamento dei reflui (fosse biologiche e fosse desoleatrici e sgrassatrici).

Il corretto trattamento delle acque reflue rappresenta uno dei punti cardine delle politiche di salvaguardia dell'ambiente e più in generale della qualità complessiva della vita nei territori urbanizzati.

Queste note sono quindi destinate non solo a quanti sono coinvolti, ai vari livelli, nella progettazione, costruzione e gestione dei sistemi di drenaggio urbano ma anche a quelle figure professionali che pur non operando direttamente nella progettazione di questo tipo di opere, sono interessate ai problemi, alle necessità ed ai vincoli connessi con la realizzazione di queste infrastrutture tecniche.

A fronte della continua tendenza all'estensione e intensificazione delle aree urbanizzate che provoca progressivi incrementi delle portate e dei volumi di acque reflue, si è andata sviluppando una maggiore sensibilità ambientale e conseguentemente la necessità di limitare al massimo l'impatto sui corpi idrici ricettori e sul territorio circostante, in accordo con la parallela evoluzione delle normative locali e nazionali.

Negli ultimi due decenni si è assistito a una crescente attività di ricerca scientifica (soprattutto per ciò che concerne lo studio, l'interpretazione e la modellazione dei fenomeni idrologici, idraulici e di trasporto di inquinanti sia in ambito urbano che extraurbano) e ad una parallela e continua evoluzione delle tecnoligie civili e industriali idonee alla pianificazione, progettazione, costruzione, manutenzione e gestione dei sistemi di drenaggio urbano.

Il problema delle acque reflue, infatti, non si esaurisce nel loro allontanamento dalle zone urbanizzate in modo che non interferiscano con le attività sociali e economiche che in esse si svolgono, ma nel controllo del loro impatto sull'ambiente in generale e sulle risorse idriche superficiali e sotterranee in particolare. Le soluzioni sono complesse e richiedono la ricerca di un sistema organico di interventi urbanistici (aree verdi, laghetti a scopo ricreativo e di invaso delle portate meteoriche massime, pavimentazioni semipermeabili, vie superficiali di deflusso delle acque meteoriche, ecc.) e di opere (condotti fognari, scaricatori di piena, vasche volano e di prima pioggia) al quale è ormai usuale riferirsi come sistema di drenaggio urbano.

La struttura di una rete di fognatura è costituita da un sistema di condotte esteso a tutto il territorio da servire, il cui dimensionamento richiede la conoscenza delle portate che affluiscono alla rete stessa. L’individuazione delle portate convogliate avviene dalla determinazione delle precipitazioni, per la cosiddetta “parte bianca” e dalla determinazione dell’uso delle dotazioni distribuite dall’acquedotto nei centri urbani e produttivi, per la cosiddetta “parte nera”. Oltre alle “condotte o tubazioni”, nella struttura ci sono anche dei “manufatti speciali” che possono essere classificati in due raggruppamenti: quelli ricorrenti o di uso sistematico e quelli particolari per lo svolgimento di speciali funzioni. Appartengono alla prima categoria i “chiusini e caditoie stradali”, i “pozzetti e le camerette”, le “cunette, canalette ed embrici” mentre alla seconda categoria gli “sfioratori”, le “stazioni di sollevamento”, le “fosse di prima pioggia e di desoleazione”, “impianti di trattamento (fosse biologiche Imhoff e pozzi disperdenti). Nelle zone di nuova urbanizzazione e nei rifacimenti, si deve prevedere un sistema separato: si devono avviare le acque di prima pioggia nella rete “nera” compatibilmente con il sistema di depurazione adottato, inoltre le acque “bianche” devono essere “grigliate” e “desoleate” prima dell’immissione nella conduttura.   

 

disegno schema fognatura acque bianche

 

disegno schema fognatura acque nere

 

 

Aspetti istituzionali e normativi