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I Cimiteri sono strutture sociali che necessitano di una particolare tutela per fini morali, ecologici ed igienico-sanitari per cui gli Organi Competenti di ogni Amministrazione Comunale sono tenuti nell’ambito della pianificazione urbanistica del territorio a individuare una area del territorio di competenza comunale che risponda ai requisiti normativi previsti dal Regolamento di Polizia Mortuaria e successivamente alla stesura e quindi all’approvazione di un Piano di settore Cimiteriale per rispondere alle richieste dei cittadini.

Il “colombario” cimiteriale è una struttura edilizia per tumulazione costituita da “loculi”, ciascuno dei quali atto ad ospitare un feretro, che si possono aggregare sia in senso orizzontale sia in verticale: ogni “loculo” deve avere un lato esterno libero per consentire la tumulazione e la estumulazione del feretro. I “loculi” all’occorrenza vengono anche utilizzati per ospitare le “cassette” idonee a contenere le ossa relative ad eventuali estumulazioni o esumazioni.

I nostri loculi frontali" e "loculi di fasciaprefabbricati in calcestruzzo vibrogettato sono prodotti in moduli aventi struttura “scatolare monoblocco” facilmente manovrabili sia per il trasporto sia per la posa in opera. Il calcestruzzo vibrogettato, confezionato con appositi mescolatori, è costituito da un impasto di cemento opportunamente dosato con inerti lavati di cava aventi granulometria adeguata; l’armatura è adeguata ai carichi di esercizio d’uso.    

 

L’ “ossario” cimiteriale è una struttura edilizia per tumulazione costituita da cellette, “ossari”, ciascuno dei quali atto ad ospitare le “cassette” idonee a contenere le ossa provenienti dalle estumulazioni ed esumazioni. Tale struttura viene realizzata con una impostazione tecnica-costruttiva analoga o simile a quanto previsto per il “colombario”. Gli “ossari” all’occorrenza vengono anche utilizzati per ospitare le “cassette cinerarie” idonee a contenere le “urne” relative ad eventuali cremazioni.

 

I nostri ossari”, a uno/due vuoti e le nostre urne cinerarie prefabbricate in calcestruzzo vibrogettato sono prodotti con le stesse tecniche di produzione utilizzate per i “loculi”. Il calcestruzzo vibrogettato, confezionato con appositi mescolatori, è costituito da un impasto di cemento opportunamente dosato con inerti lavati di cava aventi granulometria adeguata; l’armatura è adeguata ai carichi di esercizio d’uso.    

Nei cimiteri dotati di impianto di cremazione, il Piano di settore Cimiteriale deve includere anche una struttura edilizia per tumulazione, il “cinerario”, costituita da “cellette cinerarie” ciascuna delle quali atta ad ospitare le “urne cinerarie” senza le apposite “cassette” in calcestruzzo idonee a contenerle. Tale struttura viene realizzata con una impostazione tecnica-costruttiva analoga o simile a quanto previsto per “l’ossario”.

 

Le nostre “cellette cinerarie” prefabbricate in calcestruzzo vibrogettato sono prodotte con le stesse tecniche di produzione utilizzate per gli “ossari”. Il calcestruzzo vibrogettato, confezionato con appositi mescolatori, è costituito da un impasto di cemento opportunamente dosato con inerti lavati di cava aventi granulometria adeguata; l’armatura è adeguata ai carichi di esercizio d’uso.

 

Tutti i nostri “loculi, ossari, cellette e cassette cinerarie” vengono forniti con le relative “lastre di chiusura” in calcestruzzo.

Uno dei principali vantaggi nell’impiego degli stessi “manufatti prefabbricati” in calcestruzzo è costituito dai brevi tempi della loro messa in opera; i “manufatti prefabbricati” stessi sono velocemente approntabili nel nostro stabilimento e quindi nel luogo del loro impiego richiedono solamente l’esecuzione di assemblaggio a differenza dei “manufatti” tradizionali da “gettare” in opera che comportano l’esecuzione di armature provvisionali con conseguente lungaggine dei tempi.

                                                  POSA IN OPERA

Per quanto concerne la posa in opera dei nostri “loculi” in calcestruzzo, indicativamente le modalità esecutive sono le seguenti:

 

formazione componenti strutturali: il “colombario” deve essere racchiuso in una rete portante primaria costituita da setti in C.A. su cui grava la soletta di copertura;

 

formazione di una “platea” di fondazione in C.A. e di un “piano di appoggio inclinato” su cui impostare i “loculi” in modo che gli stessi risultino con la superficie di appoggio del feretro inclinata verso l’interno evitando cosi l’eventuale fuoriuscita dei liquidi dalla parte frontale;

 

disegno posa loculi 

 

eseguito il piano di appoggio, si procede quindi posando i “loculi” l’uno adiacente all’altro, allineati in modo da formare la fila di base del “colombario”, senza l’esecuzione di sigillatura fra i “loculi” stessi;

 

eseguita la prima fila o fila di base, si prosegue con la formazione delle file superiori eseguendo in modo analogo le modalità di messa in opera della fila di base: la struttura dei nostri “loculi” consente agli stessi di essere messi in opera in modo da poter sovrapporre l’uno sull’altro senza impiego di malta cementizia;

 

quando la “struttura edilizia”, oggetto di intervento, richiede un grado di maggiore sicurezza statica, nella posa in opera dei “loculi” verrà previsto uno spazio verticale fra i “loculi” stessi che sarà oggetto di relativo “getto” integrativo in calcestruzzo armato da realizzarsi in corso d’opera;

completato il “colombario”, all’atto della tumulazione, vengono collocate le “lastre di chiusura” con opportuna sigillatura in modo che la chiusura del “loculo” sia ermetica;

 

completato “il colombario” seguono quelle lavorazioni che portano a termine la costruzione della “struttura” edilizia nel suo insieme quali ad esempio la realizzazione di sottoservizi, degli impianti elettrici e idraulici, l’applicazione dei materiali di rifinitura e ornamento della parete principale del “colombario” e la fornitura di elementi di arredo urbano relativi all’area di pertinenza della “struttura” edilizia nel suo insieme. 

Nel Piano di settore Cimiteriale devono essere previste anche le aree per la costruzione di sepolture a sistema di tumulazione interrata, le “tombe singole e le tombe famiglia”.

Le nostre “tombe/cassoni singoli” prefabbricati in calcestruzzo vibrogettato sono prodotti con le stesse tecniche di produzione utilizzate per i “loculi”. Il calcestruzzo vibrogettato, confezionato con appositi mescolatori, è costituito da un impasto di cemento opportunamente dosato con inerti lavati di cava aventi granulometria adeguata; l’armatura è adeguata ai carichi di esercizio d’uso.

 

Ogni “cassone” consente di ospitare un feretro; la struttura dei nostri “cassoni” consente agli stessi di essere messi in opera in modo da poter sovrapporre l’uno sull’altro: in questo caso la “lastra di chiusura” del “cassone” inferiore funziona sia da copertura allo stesso sia come piano d’appoggio per il feretro del “cassone” superiore.

 

Le nostre tombe famiglia in calcestruzzo vibrogettato sono l’insieme di più posti di sepoltura, fino a 10 posti, inseriti in un unica “struttura” edilizia costituita di “elementi” prefabbricati in calcestruzzo armato da assemblare e sigillare all’atto della posa in opera. La sigillatura deve essere effettuata con prodotti/materiali impermeabilizzanti.

disegno schema tomba famiglia doppia

 

Gli “elementi” prefabbricati in calcestruzzo che costituiscono le nostre “tombe famiglia” sono prodotti con le stesse tecniche di produzione utilizzate per i “loculi”. Il calcestruzzo vibrogettato, confezionato con appositi mescolatori, è costituito da un impasto di cemento opportunamente dosato con inerti lavati di cava aventi granulometria adeguata; l’armatura è adeguata ai carichi di esercizio d’uso.

disegno schema tomba famiglia singola

 

Tutti i nostri “cassoni singoli e tombe famiglia” vengono forniti con le relative “lastre di chiusura” in calcestruzzo.

I nostri “loculi, ossari, cassette e urne cinerarie, cassoni e tombe famiglia” in calcestruzzo sono prodotti in conformità alle seguenti normative:

  • DPR 10/09/1990, n. 285 “Regolamento di polizia mortuaria”
  • Circolare del Ministero della Sanità 24/06/1993, n. 24 “Regolamento di polizia mortuaria, approvato con DPR n.285/90: circolare esplicativa
  • Regolamento Regionale del 9/11/2004, n. 6 “Regolamento in materia di attività funebri e cimiteriali”
  • N. 1 “Modifiche al Regolamento Regionale del 9/11/2004, n. 6 “Regolamento in materia di attività funebri e cimiteriali” per quanto concerne le caratteristiche tecniche costruttive. 
  • Regolamento Regionale del 6/02/2007