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Le pavimentazioni in “grigliato erboso” rappresentano un sistema ecologico per creare ampie zone destinate a “verde” pubblico o privato con la duplice funzionalità di essere utilizzate sia come aree pedonali sia adibite ad uso parcheggio.

La prerogativa principale che contraddistingue i masselli “grigliato erboso” dalle tradizionali pavimentazioni in uso è quella di avere delle cavità e degli spazi destinati ad accogliere il terriccio per consentire l’inerbimento.

Le pavimentazioni realizzate con i masselli “grigliato erboso” in calcestruzzo vengono utilizzate come alternativa ai rivestimenti tradizionali in conglomerato bituminoso, con i seguenti vantaggi:

L’abbinamento del massello in calcestruzzo con il materiale per consentire l’inerbimento, ben compattato, garantisce un ottima resistenza alle sollecitazioni generate dal rollio prodotto degli autoveicoli sulla pavimentazione;

un maggior controllo dell’erosione del terreno; possono infatti essere impiegati anche con terreni in forte pendenza quali ad esempio, scarpate o sponde stradali, rampe di accesso pedonale o ai veicoli;

un miglior drenaggio delle acque meteoriche nel terreno sottostante con il sensibile vantaggio di un minor afflusso nei sistema di raccolta;

una maggiore durata nel tempo della pavimentazione e una modesta manutenzione; il tappeto erboso richiede solo la rasatura, una saltuaria irrigazione e l’eventuale reintegro del terriccio che viene a mancare nel tempo anche per effetto della percorribilità degli autoveicoli;

la salvaguardia dell’aspetto ecologico; i masselli “grigliato erboso” in calcestruzzo vengono completamente ricoperti di vegetazione, pertanto la pavimentazione si presenta come un prato migliorando cosi l’aspetto estetico della zona urbanizzata;

I nostri masselli “grigliato erboso” prodotti con impianti tecnologici fra i più moderni nel campo della vibropressione, sono classificati in base alla destinazione d’uso della pavimentazione:

masselli di sp. cm 8 o 10, indicati per il traffico leggero;

masselli di sp. cm 12, indicati per il traffico pesante;

Il calcestruzzo vibropressato, confezionato con appositi mescolatori, è costituito da un impasto di cemento opportunamente dosato, con inerti lavati di cava aventi granulometria adeguata; anche se poco utilizzati, i masselli possono essere prodotti “colorati”, in questo caso l’impasto viene additivato con “ossidi di ferro”.

I nostri masselli erbosi sono prodotti in ottemperanza alla normativa UNI EN 1339 per quanto concerne la marchiatura CE dei prodotti da costruzione.

 

MASSELLI PER PAVIMENTAZIONI ERBOSE
Codice Tipo

Dimensioni

cm

Spessore

cm

N.

al Mq

Peso

Kg/Mq

Colori

AL1725

GRIGLIATO 8

massello grigliato 8

 

 

50x33

 disegno misure grigliato 8   

8 6 105 Grigio
AL1726

GRIGLIATO 10

massello grigliato 10  

 

60x40

disegno misure grigliato 10

    

10 4,17 135 Grigio

AL1730

RB6

   massello rb6 

 

50x50

disegno misure rb6    

12 4 190 Grigio

 

 

pdfTabella masselli per pavimentazioni erbose

 

POSA IN OPERA

Come per ogni altra struttura anche la progettazione di una pavimentazione “erbosa” inizia con l’esame dell’ambiente in cui questa si colloca; la scelta dello schema di posa dipende principalmente dalla sua destinazione d’uso e solo marginalmente dall’aspetto estetico.

Stabilito questo, le fasi di lavorazione sono le seguenti:

Preparazione del sottofondo

Preparazione del piano di posa

Posa dei masselli

 

PREPARAZIONE SOTTOFONDO

Costituito di materiali diversi già esistenti o di riporto, lo strato di sottofondo ha la funzione di assorbire e distribuire uniformemente le pressioni che i carichi d’esercizio generano sulla pavimentazione oltre che di drenaggio delle acque meteoriche, impedendone così il ristagno; perciò si raccomanda di prestare molta attenzione al grado di compattazione del sottofondo in formazione.

Lo spessore dello strato di sottofondo dipende dalla tipologia di terreno o materiale di cui è costituito e dai carichi di esercizio che derivano dalla destinazione d’uso della pavimentazione (traffico leggero o traffico pesante).

Composto normalmente di materiale misto granulare, si consiglia uno strato di cm 20/25 ca. per un traffico di tipo leggero e di cm 30 ca. per un traffico pesante.

La corretta preparazione del sottofondo, garantisce la non deformazione della pavimentazione quando è sottoposta ai carichi di esercizio.

sottofondo20tipo

 

PREPARAZIONE DEL PIANO DI POSA

Costituito di sabbia di riporto alluvionale o frantumata, uno strato di cm 4/5 con granulometria non superiore a mm 6, il piano di posa o di allettamento ha la funzione di livellare lo strato di sottofondo oltre che ad accogliere la pavimentazione stessa.

Nella stesura del piano di posa si raccomanda la compattazione, la “staggiatura” e di osservare le eventuali pendenze a progetto.

Si consiglia di posizionare fra lo strato di sottofondo e quello di posa, un manto di tessuto “geotessile”.

 

POSA DEI MASSELLI “ERBOSI”

Eseguita manualmente o con mezzo meccanico, la posa deve procedere accostando “a secco” i masselli che formeranno, a posa ultimata, la pavimentazione a progetto.

Nella fase di posa in opera si raccomanda una particolare cura degli allineamenti ed alla pendenza stabilita; inoltre dove ce ne sarà bisogno si dovrà procedere anche al “taglio” dei masselli.

A posa completata le cavità e gli spazi dei masselli devono essere riempiti con materiale idoneo per consentire l’inerbimento della pavimentazione.

Dopo il riempimento seguirà il normale assestamento del terriccio, perciò si consiglia di ripetere più volte l’operazione, anche con l’aiuto della irrigazione.

La pavimentazione non deve essere sottoposta ai carichi di esercizio fino a quando non sarà completata l’operazione di compattazione del materiale di riempimento.

Avvertenze: Durante la fase di esercizio può accadere che alcuni masselli possano eventualmente fessurarsi: tali fessurazioni non comportano difetto e soprattutto non compromettono le prestazioni funzionali della pavimentazione.

 

MANUFATTI COMPLEMENTARI ALLA PAVIMENTAZIONE

Sono quei manufatti che vengono utilizzati nella fase di posa e che possono essere parte della pavimentazione:

pozzetti d’ispezione o di raccolta

chiusini o forate

canalette raccolta acque

cordoli

Per la messa in opera dei pozzetti, chiusini e canalette si raccomanda la massima costipazione del sottofondo perimetrale; per quanto riguarda invece i cordoli è importante che siano posizionati e amalgamati con malta di cemento direttamente al sottofondo.

Nella realizzazione di una pavimentazione è opportuno l’impiego dei “cordoli lungo il suo perimetro per il contenimento delle spinte orizzontali che i carichi di esercizio generano sulla pavimentazione; la scelta della tipologia di cordolo sarà dettata dalla destinazione d'uso (traffico leggero o traffico pesante).

 

 

golf20club

golf20club1

posa20rb6

rb6-1

rb6-2

grigliato

grigliato1

stoccaggio20rb6

grigliato11

rb6-3

pavimento20via20roma