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La scena urbana

Oggi le nostre città, per le caratteristiche del loro apparato urbanistico ed amministrativo, sono solite programmare gli interventi sullo spazio pubblico per livelli orizzontali e verticali, quindi per settori ed a scale diverse. Gli spazi di relazione, la mobilità, il verde e l'arredo urbano sono da tempo oggetto di direttive settoriali, dovute in primo luogo alla complessità di gestione che comportano: non a caso, nella quasi totalità delle strutture amministrative locali essi risultano di competenza di assessorati o ripartizioni specifici.

Terminologia di riferimento

Paesaggio urbano, ambiente urbano, immagine urbana, scena urbana, arredo urbano sono termini utilizzati indifferentemente per qualificare il volto pubblico della città. In realtà è possibile rintracciare tra questi una certa interdipendenza.

Scena urbana

In genere il termine "scena urbana" è utilizzato per definire l'insieme degli elementi che permettono di stabilire le relazioni tra la forma e l'uso dello spazio pubblico. Mentre l'ambiente urbano costituisce la sintesi delle motivazioni economiche, politiche sociali, storiche, culturali e morfologiche di un dato assetto dello spazio, la scena urbana può definirsi come la sua rappresentazione fisica, il "volto". La scena urbana sarebbe quindi ciò che si vede; l'ambiente urbano ciò che di non materializzabile è possibile percepire; l'immagine, ciò che dell'osservazione resta memorizzato. Alla scena urbana corrisponderebbe il quadro complessivo delle componenti fisiche e spaziali; all'immagine della scena, il carattere del luogo che potrà essere descritto attraverso uno o più "segni"; all'ambiente, i significati non rappresentabili fisicamente della scena urbana.

Arredo urbano

Esso costituisce il complesso degli elementi che compongono la scena urbana. All'interno di questa, tolto il costruito inteso come volume edilizio, le grandi infrastrutture e la definizione funzionale degli invasi spaziali, tutto il resto è arredo urbano. Esso è l'elemento di dettaglio ed allo stesso tempo l'espressione più immediata e più appariscente dell'organizzazione dello spazio pubblico.

Scena urbana e spazio di relazione

Il concetto di spazio di relazione è strettamente connesso ad usi determinati dello spazio pubblico associabili alla fruizione pedonale della città. Condizione comune agli spazi di relazione è quindi il riconoscimento della presenza protagonista del pedone e lo svolgimento di attività come incontrarsi, passeggiare, sostare, leggere, giocare, osservare le vetrine, informarsi, rifocillarsi ecc., considerate ancor oggi fondamentali esigenze di abitabilità urbana.


Scena urbana e mobilità - L'assetto viabilistico come occasione di riqualificazione ambientale

Due sono le considerazioni innovative intorno a cui si sviluppa il dibattito odierno sulla mobilità urbana: la prima intende gli interventi sulla mobilità, in particolare quelli relativi all'assetto viabilistico, come occasione per produrre qualità urbana diffusa, sottolineandone l'irrinunciabilità all'interno di un programma complessivo di riassetto dello spazio pubblico; la seconda evidenzia un rinnovamento degli atteggiamenti progettuali che vanno perdendo la connotazione manualistica da ingegneria del traffico per caratterizzarsi come accorgimenti non solo finalizzati al miglioramento della circolazione, ma anche nella valorizzazione della scena urbana.


Essi si prefiggono, nel recupero di un equilibrio ambientale danneggiato da una insostenibile intensità e diffusione del traffico, anche la salvaguardia dei valori d'immagine, attraverso interventi che possano contribuire significativamente alla definizione di scenari rispettosi dei caratteri peculiari dei luoghi che li ospitano. Il riconoscimento di tali obiettivi ha dato luogo alla diffusione di due tendenze:

 

il recupero della funzione sociale della strada intesa come spazio per lo svolgimento integrato di attività

la rivalutazione della progettazione di dettaglio intesa come strumento disponibile anche per la valorizzazione della scena urbana.

L'applicazione sistematica ed acritica di schemi generici di assetto viario appartiene ormai ad una prassi in via di abbandono ed a cui va sostituendosi il concetto di progettazione integrata nell'ambito degli obiettivi fondamentali di:

miglioramento delle condizioni di mobilità,

miglioramento delle condizioni di sicurezza,

miglioramento delle condizioni ambientali;

Tradotti in termini operativi:

individuazione di efficaci sistemi di trasporto collettivo, organizzazione gerarchica dei flussi di circolazione e dei parcheggi, promozione della mobilità pedonale e ciclistica, promozione delle funzioni sociali della strada, integrazione delle utenze sullo stesso asse viario, misure di sicurezza, norme di protezione ambientale.


Il piano ambientale della mobilità: gerarchizzazione degli assi stradali, ciclabilità, vie abitabili, dettaglio di arredo.

Gerarchizzazione degli assi stradali

Strade primarie a circolazione veloce;

strade secondarie di penetrazione;

strade ad uso delle localizzazioni presenti lungo di esse.

L'obiettivo della gerarchizzazione non è però la specializzazione funzionale dell'asse stradale quanto il favorire funzionalmente una determinata utenza, interpretando correttamente le occasioni che la morfologia dell'impianto urbano offre; ciò non esclude, quindi, il principio, che anzi andrà affermato là dove possibile, di integrazione delle diverse utenze sullo stesso spazio viario.

Ciclabilità

La promozione della bicicletta come mezzo alternativo di trasporto privato occupa uno spazio definito in ormai quasi tutti i programmi di rinnovo delle opportunità di mobilità urbana. Mezzo ideale, nella maggior parte dei contesti, per alleggerire la domanda di trasporto su distanze medie o brevi, consente di contribuire discretamente al risparmio energetico e al disinquinamento atmosferico.

Vie abitabili e isole pedonali

Tra le iniziative di moderazione del traffico si è notevolmente diffusa, a partire dagli anni Settanta, la creazione di vie con accorgimenti per ridurre la velocità dei mezzi e vie residenziali, dette anche vie abitabili. La loro comparsa in ambiti urbani europei è di particolare importanza, da un lato per le potenzialità di trasformazione della scena urbana insite nella loro concezione, dall'altro per le problematiche ambientali che la loro stessa realizzazione comporta. La differenza tra vie abitabili ed isole pedonali è fondamentale: mentre in queste la circolazione è vietata, salvo in certe ore per carico e scarico merci, nelle vie abitabili e nelle zone a circolazione moderatala percorribilità è autorizzata in permanenza, benchè sottoposta a regole specifiche.

Dettaglio di arredo: Scena urbana e verde

La vegetazione, oltre ad essere una delle componenti più significative della scena urbana, è anche comunemente tra le più apprezzate, tanto che il verde viene considerato, nell'accezione generale, sinonimo di qualità urbana. Una concezione oggi radicata, cresciuta e consolidatasi soprattutto nella fase matura dello sviluppo urbano, che vede nella presenza di una trama vegetale, cioè di un verde diffuso e pianificato, la risposta ad esigenze scenografiche ed igienistiche.

Stabilito a progetto l’assetto viabilistico dell’ambiente urbano (strade primarie a circolazione veloce, strade secondarie di penetrazione, strade ad uso delle localizzazioni presenti lungo di esse, strade a circolazione limitata, strade ciclabili e isole pedonali), si può procedere quindi alla progettazione vera e propria cominciando con la definizione di quel complesso di dettagli e di elementi di “arredo” che compongono la scena urbana nel suo insieme.