POSA IN OPERA
Come per ogni altra struttura anche la progettazione di una pavimentazione fatta con le beole inizia con l’esame dell’ambiente in cui si colloca; la scelta dello schema di posa dipende dall’aspetto estetico che si vuol ottenere nel contesto urbanistico in cui si trova, dalla tipologia di beole che si vuole adottare, quadrata o rettangolare e dalla sua destinazione d’uso.
Se la destinazione d’uso è la formazione di camminamenti pedonali in giardini o parchi, posate in modo che fra una beola e l’altra rimanga uno spazio di “verde”, le fasi di lavorazione sono ridotte alle seguenti operazioni:
Piano di posa e posa delle beole
PREPARAZIONE PIANO DI POSA E POSA DELLE BEOLE
Non essendo una classica pavimentazione su “platea”, in quanto le beole non vengono posate l’una adiacente all’altra, il piano di posa è costituito direttamente dal terreno naturale sul quale si posa la singola beola.
Perciò è sufficiente predisporre sul terreno, uno strato sottile di sabbia “fine” per livellare le eventuali irregolarità, dopodiché si può iniziare a posare le beole “a secco”.
Con questa destinazione d’uso, la cura degli allineamenti e della pendenza non è cosi rilevante.
Se la destinazione d’uso invece è la formazione di marciapiedi, piazze, strade a traffico leggero o pesante, aree di parcheggio, cortili o piazzali ad uso civile o industriale, le fasi di lavorazione sono le seguenti:
Preparazione sottofondo
Piano di posa
Posa delle beole
PREPARAZIONE SOTTOFONDO
Poiché si tratta di una classica pavimentazione su “platea” è importante che il sottofondo sia costituito da uno strato di “magrone” dello spessore di cm 12/15 ca. armato con uno/due fogli di rete elettrosaldata calcolata in base ai carichi di esercizio; dopo l’esecuzione del “getto” in opera, raggiunto il prestabilito grado di maturazione di 28 gg circa., si può procedere con la posa delle beole.
POSA DELLE BEOLE
Si inizia con lo stendere sul “getto” di “magrone” uno strato di cm 4/5 ca. di malta di cemento, dopodiché si inizia a posare le beole avendo cura degli allineamenti ed alla pendenza stabilita; dove ce ne sarà bisogno si dovrà procedere al “taglio” ed alla “rifilatura” delle beole. A posa ultimata si deve procedere con la eventuale sigillatura.
La pavimentazione non deve essere sottoposta ai carichi di esercizio durante le fasi di posa in opera.
Nel caso in cui le beole vengono utilizzate a copertura e protezione del manto impermeabile delle solette di edifici, la posa in opera è eseguita su “supporti” in plastica.
MANUFATTI COMPLEMENTARI ALLA PAVIMENTAZIONE
Sono quei manufatti che vengono utilizzati nella fase di posa e che possono essere parte della pavimentazione :
chiusini o forate per gli eventuali pozzetti d’ispezione o di raccolta
canalette con griglia raccolta acque
cordoli
Per la messa in opera dei pozzetti, chiusini e canalette si raccomanda la massima costipazione del sottofondo perimetrale; per quanto riguarda i cordoli è importante che siano posizionati e amalgamati con malta di cemento direttamente al sottofondo.
Nella realizzazione di una pavimentazione è opportuno l’impiego dei “cordoli” lungo il suo perimetro per il contenimento delle spinte orizzontali che i carichi di esercizio generano sulla pavimentazione; la scelta della tipologia di cordolo sarà dettata dalla destinazione d'uso (traffico leggero o traffico pesante).