Come per ogni altra struttura anche per la progettazione di una pavimentazione in masselli inizia con l’esame dell’ambiente in cui questa si colloca; la scelta dello schema di posa dipende dall’aspetto estetico che si vuol ottenere nel contesto urbano in cui si trova, dalla sua destinazione d’uso e dalla tipologia di massello che si vuole adottare: gli schemi più ricorrenti sono “a correre”, “ a spina di pesce”, “a parquet”.
Se per una pavimentazione pedonale è predominante considerare l’aspetto estetico nel contesto in cui si trova e la sua gradevolezza alla persona, nel caso di una pavimentazione soggetta a traffico leggero o pesante è fondamentale l’utilizzo di uno schema di posa che possa garantire il massimo della compattezza, di riflesso diventa importante la preparazione dello strato di sottofondo.
Stabilito questo, le fasi di lavorazione sono le seguenti:
Preparazione del sottofondo
Preparazione del piano di posa
Posa dei masselli, compattazione e stesura sabbia di riempimento
PREPARAZIONE SOTTOFONDO
Costituito di materiali diversi già esistenti o di riporto, lo strato di sottofondo ha la funzione di assorbire e distribuire uniformemente le pressioni che i carichi d’esercizio generano sulla pavimentazione oltre che di drenaggio delle acque meteoriche, impedendone così il ristagno; perciò si raccomanda di prestare molta attenzione al grado di compattazione del sottofondo in formazione.
Lo spessore dello strato di sottofondo dipende dalla tipologia di terreno o materiale di cui è costituito e dai carichi di esercizio che derivano dalla destinazione d’uso della pavimentazione (traffico leggero o traffico pesante).
Composto normalmente di materiale misto granulare, si consiglia uno strato di cm 20/25 ca. per un traffico di tipo leggero e di cm 30 ca. per un traffico pesante.
La corretta preparazione del sottofondo, garantisce la non deformazione della pavimentazione quando è sottoposta ai carichi di esercizio.
PREPARAZIONE DEL PIANO DI POSA
Costituito di sabbia di riporto alluvionale o frantumata, uno strato di cm 4/5 con granulometria non superiore a mm 6, il piano di posa o di allettamento ha la funzione di livellare lo strato di sottofondo oltre che ad accogliere la pavimentazione stessa.
Nella stesura del piano di posa si raccomanda la compattazione, la “saggiatura” e di osservare le eventuali pendenze a progetto.
Si consiglia di posizionare fra lo strato di sottofondo e quello di posa, un manto di tessuto “geotessile”.
POSA DEI MASSELLI AUTOBLOCCANTI
Eseguita manualmente o con mezzo meccanico, la posa deve procedere accostando “a secco” i masselli che formeranno, a posa ultimata, la pavimentazione stabilita a progetto.
Nella fase di posa si raccomanda una particolare cura degli allineamenti ed alla pendenza stabilita; inoltre dove ce ne sarà bisogno si dovrà procedere al “taglio” e alla “rifilatura” dei masselli.
A posa ultimata la pavimentazione non deve essere sottoposta ai carichi di esercizio fino alla completa compattazione dei masselli ottenuta mediante piastra vibrante e dopo la stesura di sabbia “fine” destinata all’ intasamento e sigillatura dei giunti.
MANUFATTI COMPLEMENTARI ALLA PAVIMENTAZIONE
Sono quei manufatti che vengono utilizzati nella fase di posa e che possono essere parte della pavimentazione:
Per la messa in opera dei pozzetti, chiusini e canalette si raccomanda la massima costipazione del sottofondo perimetrale; per quanto riguarda i cordoli è importante che siano posizionati e amalgamati con malta di cemento direttamente al sottofondo.
Nella realizzazione di una pavimentazione è opportuno l’impiego dei “cordoli” lungo il suo perimetro per il contenimento delle spinte orizzontali che i carichi di esercizio generano sulla pavimentazione; la scelta della tipologia di cordolo sarà dettata dalla destinazione d'uso (traffico leggero o traffico pesante).